Impaginazione

In tipografia l'impaginazione è l'atto di disporre un testo composto e corretto, e ogni elemento che l'accompagna, nella sua giusta posizione sulla pagina[1].
In editoria, l'impaginazione è la modalità con cui uno stampato viene organizzato plasticamente o armonicamente. Il procedimento mira ad assemblare testo e immagini al fine di realizzare il prodotto finito (giornale, rivista, dépliant o anche una pagina web). Quando l'impaginazione è ricca di fotografie e di movimento viene definita macchiata.

Impaginazione con tecnologia meccanica

L'impaginazione di un periodico necessita di standard predefiniti per garantire uniformità alla testata; questo permette di rendere riconoscibile il singolo periodico ed offre un orientamento facilitato al lettore. Per esempio, importanti elementi d'impaginazione sono la testata, il titolo, il riquadro (box in inglese, manchette in francese), il trafiletto e la didascalia.

Siccome oggi l'impaginazione avviene quasi esclusivamente al computer, gli elementi d'impaginazione possono essere fissati mediante l'uso dei cosiddetti fogli di stile.

Impaginazione con tecnologia informatica

L'impaginazione è una fase del desktop publishing.

Esistono software sviluppati appositamente per l'impaginazione; i programmi più usati sono QuarkXPress, Adobe InDesign (che è l'erede dell'altrettanto famoso Adobe PageMaker) e i sistemi redazionali da essi derivanti. Nel mondo open source esistono due software avanzati, Scribus e LaTeX, quest'ultimo più adatto per le pubblicazioni scientifiche.

Formato

I giornali sono variamente impaginati a seconda del formato. In genere, i quotidiani in formato lenzuolo hanno nove colonne, quelli in formato berlinese sei, i tabloid quattro, mentre le riviste sono impaginate su un numero di colonne variabile da due a cinque.

Foliazione e fascicolazione

L'impaginazione comporta la distribuzione degli argomenti sulle pagine del giornale: ciascuna pagina contiene uno specifico argomento. Prima ancora che essa venga effettuata, però, viene stabilito il numero di pagine che formeranno il giornale. La foliazione è quasi sempre un multiplo di 4 per esigenze tipografiche.
Oggi le pagine interne sono dotate di un titolo (ad esempio, "Il fatto del giorno"), spesso stampato in maiuscolo nella parte alta della pagina. Esso indica al lettore la sezione in cui è arrivato ed è chiamato testatina.

Da quando l'impaginazione avviene con tecnologia informatica molti giornali riescono a comporre le pagine in luoghi diversi. Viene quindi realizzata una seconda fascicolazione oltre a quella principale. Ad esempio, le notizie sportive o quelle locali sono realizzate autonomamente (e fascicolate separatamente), poi vengono aggiunte e piegate assieme all'edizione principale. In gergo tipografico ogni fascicolo viene chiamato dorso. Si hanno, in questo caso, un dorso principale e un secondo dorso.
Per quanto riguarda la distribuzione nelle edicole, in Italia non è invalsa l'abitudine di distribuire i dorsi separatamente (come nei paesi anglosassoni): il lettore gradisce che il secondo fascicolo sia incluso in quello principale.

Note

  1. ^ Giuliano Vigini, Glossario di biblioteconomia e scienza dell'informazione, Milano 1985, pag. 59.

Voci correlate

Collegamenti esterni

Controllo di autorità GND: (DE4269003-1
Portale Editoria: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di editoria