Screenshot

Fermo-immagine di KDE su Debian

Il termine inglese screenshot (da screen che significa "schermo" e shot invece "scatto fotografico"), in italiano fermo-immagine,[1] schermata[2][3] o immagine dello schermo,[4] indica ciò che viene visualizzato in un determinato istante sullo schermo di un monitor, di un televisore o di un qualunque dispositivo video.

Il primo uso noto del termine risale al 1983[5] ed è attribuito al giornalista Bill Kunkel.[6]

Informatica

Nell'ambito dell'informatica il fermo-immagine è il risultato della cattura (istantanea) di ciò che è visualizzato sul monitor del computer. Va precisato che nella terminologia inglese lo screenshot indica solo il processo che cattura l'area dello schermo e che la memorizza nel buffer di sistema, in modo da poterla trasferire (incollare) in un documento (ad esempio, un documento di Paint). Nella terminologia italiana esso indica invece anche l'operazione di memorizzazione della cattura della schermata in un file (in inglese è tecnicamente detto screen dump), l'immagine riprodotta (per esempio a mezzo stampa) o la composizione di un filmato da una sequenza di catture dello schermo (in inglese è tecnicamente detto screen capture).

Utilizzo

In genere le immagini delle schermate vengono usate per illustrare manuali di installazione e guide d'uso per gli utenti, in modo che questi possano verificare la correttezza delle loro operazioni confrontando ciò che vedono sullo schermo con quanto previsto nelle istruzioni. Poiché la cattura dello schermo viene eseguita alla risoluzione del monitor (quindi i pixel che compongono il fermo-immagine sono gli stessi che compongono l'area dello schermo), l'immagine catturata non è di per sé adatta alle pubblicazioni editoriali che necessitano invece di foto ad alta definizione. Per questo motivo la cattura finalizzata alla produzione editoriale può avvenire in due modi:

  1. utilizzando un software che permette di definire i dpi dell'immagine alla cattura;
  2. utilizzando metodi alternativi puramente fotografici.

Altri metodi di cattura

In altri dispositivi video, come il semplice televisore o un proiettore, il fermo-immagine non può essere realizzato in maniera così immediata. Occorre perciò utilizzare la fotografia: tuttavia in questo caso devono essere utilizzati degli apparecchi fotografici specifici o calibrati in modo da non rilevare il ricaricamento (in inglese refresh) del video (le classiche linee orizzontali).

Videate e legislazione

Quando la videata riguarda un prodotto coperto da copyright (ad esempio un film o un software), essa stessa potrebbe godere della stessa protezione, analogamente alla pagina di un libro. Ogni Paese ha le sue direttive interne, ma negli Stati Uniti d'America, dove il diritto d'autore è un argomento molto sentito, la pubblicazione di fermo-immagini è considerata fair use, cioè di libero utilizzo se impiegato nell'ambito di:

  • critica e commento;
  • informazione e divulgazione;
  • insegnamento;
  • ricerca.

In rari casi le aziende ricorrono al Trusted Computing per impedire il fermo-immagine dei propri prodotti. In Italia l'utilizzo dei fermo-immagine non è invece affrontato a livello giuridico.

Note

  1. ^ Vocabolario Garzanti, voce "fermo immagine", consultabile a questa pagina.
  2. ^ Dizionario di italiano Sabatini-Coletti: schermata
  3. ^ il Devotino, vocabolario della lingua italiana, edizione 2012.
  4. ^ Samsung punta sull'informatica per crescere - Il Sole 24 ORE
  5. ^ (EN) Dizionario Merriam-Webster
  6. ^ (EN) David Thomas, Kyle Orland, Scott Steinberg, The videogame style guide and reference manual (PDF), Power Play Publishing, 2007, p. 57, ISBN 978-1-4303-1305-2.

Voci correlate

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